Per comprendere le dimissioni alle quali il presidente dello IOR Ettore Gotti Tedeschi (dell’Opus Dei) è stato costretto, è utile rileggere quanto ho scritto al momento della sua nomina  nel post 2009/09/23 – Gotti Tedeschi al posto di Caloia alla presidenza dello Ior e l’approvazione dello scudo fiscale. Ribadisco quanto allora ho scritto. Chi di Berlusconi ferisce, di Berlusconi perisce. Stia attento Montezemolo.

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Appena si profilano appuntamenti e cambiamenti elettorali in Europa e in Italia, appena appena si intravede – come nel ’92-’93 – la possibilità che i poteri forti delle mafie e delle destre fasciste perdano potere, ecco la mannaia omicida e ricattatoria del terrorismo.

I simboli parlano chiaro: 1) si colpiscono Brindisi e il brindisino,  una zona dove una delle mafie più intraprendenti e micidiali, la mafia pugliese della Santa Corona Unita, la fa da padrone; 2) si colpiscono le studentesse pendolari provenienti da Mesagne, dove da poco sono stati arrestati 19 esponenti della Santa Corona Unita; 3) si colpiscono le Puglie, terra di contraddizione e di confine, terra di faccendieri imbecilli e dagli appalti facili come Giampaolo Tarantini e di uomini di utopia e di forte tensione morale come Aldo Moro e Nichi Vendola; 4) si colpisce una scuola statale intitolata a Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo, uccisi in epoca di simile rischio per le mafie di perdere il controllo dello Stato (sic!!!! Non è lo Stato che riesce a controllare le mafie; sono le mafie che vogliono controllare e condizionare lo Stato!!!!!); “è come se avessero ucciso un’altra volta Giovanni”, denuncia la sorella di Falcone, bene individuando l’analogia tra Capaci e Brindisi; 5) si colpiscono ragazze adolescenti e studentesse, cioè donne, donne che studiano, donne che abiteranno il domani; nessuno più della donna è sacerdozio e garanzia di trasformazione e di futuro; i poteri violenti, assoluti e totalitari temono da sempre la donna e il suo potere di vita, crescita e vivificazione; 6) si colpisce la scuola, perché la scuola può essere tempo e luogo di libertà e di liberazione, di cultura e di consapevolezza, di riscatto e – lo si sottolinei bene!!! – di mobilità sociali, di partecipazione e di contatto tra cittadini e stato (la scuola è la prima istituzione statale con la quale si entra in contatto significativo e formativo), tutte dimensioni che sono l’esatto contrario della conservazione mafiosa e terroristica.

Anche di recente ho ricordato la possibilità della collusione sotterranea che unisce tra loro Occidente e terrorismo (vedi i due post 2012/03/02 – Bersani (con molti altri) e la riesumazione del terrorismo e 2012/03/03 – Ancora sul terrorismo (a proposito di quel che dice Bersani con molti altri). Fatti come questo di Brindisi erano e sono purtroppo prevedibili. Il terrorismo urla e uccide quando c’è il rischio del cambiamento sociale, politico e culturale e quando, di fronte a questo rischio, le forze fasciste, mafiose e violente si coalizzano e cercano la paralisi per loro rassicurante della paura e della intimidazione politica.

 

In un recente commento al post 2012/04/11 – Il prete e la chiesa negano l’Eucaristia a un bambino disabile Elena scrive:

Questa sera mi sento un pò triste, e un perché mi accompagna senza risposta.
La Chiesa, o comunque chi e coloro parlano in nome suo, l’11/04/12 rifiuta la comunione a un bambino disabile.
La stessa Chiesa il 19/01/2012 a Castellamare di Stabia durante una processione religiosa , guidata dal vescovo, si ferma a portare saluto e tributo sotto il balcone di un noto pregiudicato legato ai clan. E lo fa per il secondo anno consecutivo. Errare è umano, perseverare è diabolico dice il proverbio.
La stessa Chiesa ospita nel suo cuore le spoglie di Enrico de Pedis, ultimo capo della Magliana. Che NON è certo un esempio di figliol prodigo. La Chiesa lo accoglie in un silenzio omertoso, di rispetto e di complicità dal 1990, anno della sua morte. Nel 2005 una telefonata anonima in una trasmissione televisiva denuncia il fatto, dicendo “andate a vedere chi è sepolto nella cripta della Basilica di Sant’Apollinare e del favore che Renatino (Enrico De Pedis) fece al cardinal Poletti”. Oggi, 7 anni dopo quella telefonata, hanno deciso (chi?) che forse si poteva anche verificare. E se i 7 anni mi lasciano interdetta, ho trovato glaciale il commento dell’incarico alle indagini che conferma trattasi dei resti del pregiudicato, che tanto lo sapevano già, ma almeno ora si può non parlarne più. Il caso è risolto.
E no! Non è risolto proprio niente! C’è tutto da parlare perché tutto questo E’ UNA MALATTIA CHE CI MANGIA TUTTI!
Perché la Chiesa, o chi e coloro parlano in nome suo, invece di abbracciare chi si appoggia a lei riconoscendola come padre e madre, SCEGLIE di schiaffeggiare i propri figli e di sposare chi uccide l’anima?
E risposta non trovo
.”

Rispondo così:

Nella propria disarmante e micidiale evidenza la risposta è semplice: il Vaticano (non la Chiesa dnque, ma quella che Dante identificava con la lupa famelica che” tante genti fe’ già viver grame”!) ha tradito il Vangelo e Gesù, dimenticando che per la Chiesa sono essenziali e insopprimibili la centralità e la regalità dell’ultimo, del povero, dell’emarginato. Al Vaticano e alla gerarchia succube della sua prevaricazione gli ultimi, gli emarginati, i poveri servono solo come mezzo per lucrare l’otto per mille o per operazioni di potere, d’accordo con le destre più becere, anche razziste e naziste, e con movimenti settari e omertosi quali l’Opus Dei, Comunione e Liberazione e i Legionari di Cristo. Da circa quarant’anni e in particolare con questi due ultimi papati, siamo di fronte a una vera e propria eresia del potere da parte della curia vaticana e della gerarchia a questa asservita, eresia che tradisce il Concilio Vaticano II e, soprattutto, il Vangelo. Illuminante in proposito mi pare un recente libro di MATTHEW FOX, La guerra del papa, Fazi editore,  Roma 2012 (titolo originale The Pope’s War, New York 2011).

 

 

Non è un commento, ma un p.s.
Mi sono sbagliata: Hollande i miracoli..li fa!! O almeno è partito col piede giusto! Andate a leggere questo articolo di Repubblica dal titolo e sottotitolo “Hollande taglia i super stipendi. La prima misura colpisce l’Eliseo. Il presidente della Repubblica guadagnerà il 30% in meno come tutti i ministri. Nelle aziende controllate dallo Stato i manager non potranno guadagnare più di venti volte del dipendente meno pagato”.
http://www.repubblica.it/economia/2012/05/09/news/hollande_taglia_i_super_stipendi_la_prima_misura_colpisce_l_eliseo-34776511/?ref=HREC2-6
Dunque…è stato eletto domenica…siamo a mercoledì…3 giorni… Noi da quanto tempo stiamo aspettando che i parlamentari italiani si abbassino lo stipendio? Ah no..è vero. Dobbiamo prima aspettare il ricavato di IMU che rimpolperà le casse e svuoterà le tasche!!
Elena

Questo sapido commentino di Elena merita ki sopzio di un pos.

Quando il tg trasmette barzellette.
Tg2 20h30 del 07/05/12. Si commentano i risultati delle amministrative. Intervista ad Alfano che, per giustificare il crollo del pdl (…alleluja era ora!) dice: “paghiamo la responsabilità”.
E direi di sì! perché in 20 anni ne han fatte di cotte, di crude e pure ripassate in forno! Ed ecco che con il miglior tempo comico da barzellettiere Alfano aggiunge: “paghiamo la responsabilità di aver dato appoggio al governo Monti”.
Mi stavo soffocando con i pomodori in insalata!! E io che pensavo si riferisse alla responsabilità per la corruzione, le leggi ad personam, i processi, il bunga bunga e pure il burlesque!
E la lega…sentiamo cosa paga? Le lauree speedy 3 anni in uno con stacco di assegno? Gli affitti pagati con i soldi degli iscritti? O il deragliamento verso la xenofobia? No, paga i titoli dei giornali. Eh già, perché certe cose i giornali non dovrebbero scriverle…eh insomma! Si vede che sti giornalisti non hanno studiato a Tirana stando sul divano di casa loro (perché evidentemente questo sarebbe un modo di far carriera)!
Personalmente mi dispiace molto per la poca affluenza alle urne, perché NON credo che non esprimere il voto faccia cambiare le cose e ancor meno faccia capire ai politici che si è sfiduciati. Se penso a chi il diritto di voto neanche l’ha…io il mio voto lo VOGLIO esprimere, e ritengo sia il mio modo di partecipare alla navigazione di sto Paese. E’ un modo piccolo e ininfluente? Può darsi, ma non credo che l’astensione sia migliore.
Allora chapeau ai francesi che sono andati alle urne con un’affluenza superiore all’80% e hanno detto adieu a Sarkò e alla sua politica, e hanno salutato con fiori rossi un cambio di presidenza. Hollande non farà miracoli, né potrà farli, ma per lui è e sarà chiarissimo che è dove si trova perché i francesi hanno scelto così.
E visto il programma di Sarkozy o peggio ancora di Le Pin…BRAVO ai francesi!!
Elena

A seguito e conferma dei miei tre articoli sul bambino disabile di Porto Garibaldi (FE) cui è stata negata l’Eucaristia (vedi e confronta 1. Anche la chiesa discrimina i disabili? Pensieri a margine della cronaca: negata l’Eucaristia a un bambino disabile, 2. Ancora sull’Eucaristia negata al bambino disabile: “Non glielo impedite!”, 3. “Non glielo impedite”. Altri pensieri sulla Eucaristia negata al bambino disabile ), ricevo con profondo dolore (come cristiano e come uomo) la segnalazione di questa foto e della notizia che l’accompagna. Me le invia un caro e molto attendibile amico, anch’egli amaramente colpito da fatti come questo.

Ecco la foto:

Ecco la notizia che accompagna la foto:

Lo so, la foto e la citazione sono terribili! Ma questo prelato è vivente, e frequenta la Curia di Roma, era vicinissimo a Giovanni Paolo II, è vicino a Benedetto XVI, avendo con il papa un rapporto diretto.

La frase sotto è dell’aprile 1997. Esattamente Javier Echevarria ha detto: “Un sondaggio dice che il 90 per cento degli handicappati sono figli di genitori che non sono arrivati puri al matrimonio”, pronunciata a Catania il 9 aprile 1997, durante una riunione con circa 1.500 sacerdoti e laici appartenenti all’Opus Dei. La frase è stata riportata il 10 aprile 1997 dal “Giornale di Sicilia”. L’affermazione del vescovo ha fatto infuriare le associazioni di bambini disabili che lo accusarono di “terrorismo religioso”. L’Associazione Italiana Persone Down non ci sta: «Non si possono usare gli handicappati per fare terrorismo religioso». E in un comunicato spiega: «Crediamo che non ci resti che esprimere orrore e disagio per una tale affermazione, non solo priva di ogni validità scientifica (e ci piacerebbe che il capo dell’Opus Dei citasse altrimenti le sue fonti), ma anche priva di ogni forma di sensibilità e di rispetto umano.

L’Opus Dei cerca di correre ai ripari, affermando che il riferimento non era ai disabili, ma ai sieropositivi. Dando così credito a ulteriori polemiche. Per la precisione dalla sede romana dell’Opus Dei, il portavoce Giuseppe Corigliano precisa: “Innanzitutto, le cose dette dal Prelato non hanno un valore testuale, perché pronunciate in un contesto di conversazione libera, in un clima di famiglia, sia pur numerosa come quella dei simpatizzanti dell’Opera. In secondo luogo, il riferimento a un dato scientifico può essere ritrovato nella percentuale di neonati sieropositivi che nascono da madri sieropositive. Il termine handicappato è del tutto generico e, quindi, è completamente fuori luogo ogni riferimento a malattie di natura genetica».

Mie considerazioni:

Fin dalla riflessione teologica tipica dei libri della sofferenza del Vecchio Testamento, emerge chiarissimo il messaggio teologico che la sofferenza e la malattia non sono un castigo dato da Dio al peccatore. Che un vescovo torni ad affermare il primitivo principio del male come causa della malattia, è solo segno di becera ignoranza teologica e di micidiale irresponsabilità pastorale, ignoranza e irresponsabilità che offendono la fede e l’anima di tutti gli uomini oltre che di tutti i ciristiani. Che nessuno dall’interno della gerarchia abbia denunciato l’aberrazione di tali affermazioni è per lo meno inquietante, ed è segno di oggetitva complicità e connivenza. Dove erano il cardinal Ratzinger, il Papa e la Congregazione per la dottrina della fede, per altro tanto solerti nel censurare, reprimere ed epurare altri tipi di affermazioni (quali per esempio quelle della teologia della liberazione o quelle di Hans Küng, Leonardo Boff, Edward Schillebeeckx, Jacques Dupuis ecc.)?

Naturalmente, analoghe considerazioni vanno fatte anche da un punto di vista scientifico, dato che le affermazioni di Javier Echevarria non hanno alcun fondamento scientifico e sono soltanto segno di inqualificabile ignoranza e ottusità, ed offendono la ragione e il buon senso.

Da un punto di visto etico e morale lascio poi al lettore valutare l’indecenza di quanto dice Echevarria.

L’Opus Dei è forse la più potente congregazione cattolica, annovera al proprio interno tantissimi uomini del potere politico, finanziario, economico, imprenditoriale nonn soltanto italiano e che esercita un potere enorme in tutto il mondo cattolico e non solo. È una Prelatura personale, cioè una specie di diocesi sovraterritoriale, che può avere un clero proprio e che è irresponsabile nei confronti dei vescovi diocesani; dipende cioè direttamente e unicamente dal Papa. Perciò è ancora più grave che al suo vertice ci sia una persona tanto inqualificabile come Javier Echevarria e che il Papa direttamente non abbia censurato le volgari affermazioni di questo vescovo. L’Opus Dei è una istituzione tanto potente quanto misteriosa e impenetrabile, come ricorda Emanuela Provera a p. 206 del suo illuminante e inquietante libro (Dentro l’Opus Dei, Chiarelettere, Milano, 2009; ne consiglio la lettura ai lettori di questo blog): “(…) possiede la massima libertà e autonomia, ossia la Curia romana nmon conosce l’identità dei suoi membri, non vigila sulla loro formazione,, sui loro diritti e obblighi, non controlla la loro ammissione/dimissione. (…) Inoltre, possedendo un clero proprio i cui membri, gli unici realmente incardinati, possono solo provenire dalle file dei membri laici dell’istituzione, e che dipende direttamente dal prelato [cioè da Javier Echevarria], non è soggetta al controllo diretto dei vescovi diocesani”. Si tratta cioè di una vera e propria chiesa nella chiesa, della quale Echevarria è il capo supremo.

L’organizzazione dell’Opus Dei rasenta le caratteristiche delle sette, vive di segretezze misteriose ed esclusive, tende alla assoluta autoreferenzialità (a detta di molti testimoni, per esempio, i suoi adepti possono farsi curare solo da medici dell’Opus Dei). Non a caso già nel 1986 l’Opus Dei fu oggetto di una interpellanza parlamentare per verificare se e quanto essa fosse una associazione segreta illegale – assimilabile alla P2 – che sfuggiva ai doveri costituzionali della piena responsabilità nei confronti dello stato. L’interpellanza venne di fatto resa inefficace dall’acquiescenza alle dichiarazioni della Santa Sede e ai documenti della stessa Opus Dei da parte del Ministero degli Interni, che di fatto non procedette alle verifiche necessarie. Questo mostra il potere dell’Opus Dei anche nei confronti dello Stato Italiano (e non solo italiano, dato il carattere internazionale dell’Opus Dei), potere in grado di determinare e/o influenzare la politica nazionale e non solo. Potere tanto potente quanto incontrollabile. Se per esempio si pensa a come alcune università che hanno i loro rappresentanti nei posti chiave anche dell’attuale governo sono i luoghi privilegiati dell’arruolamento dei membri dell’Opus Dei, come si fa a non temere che le affermazioni di Javier Echevarria non restino soltanto un episodio di passata volgare ignoranza?

Aggiungo un’ultima nota, che, a fronte dei dati di cronaca recente, può risultare di interessante attualità. È stato proprio Joseph Echevarria a concedere, in qualità di Prelato dell’Opus Dei (lo è dal 1994, quando, non ancora vescovo, successe ad Alvaro del Portillo) sepoltura nella basilica di sant’Apollinare a Enrico De Pedis, boss della banda della Magliana capeggiata da quel

Pippo Calò implicato per esempio nell’omicidio di Roberto Calvi. Come non collegare le umilianti affermazioni di Echevarria sugli handicappanti a fantasmi quali per esempio lo stesso Calvi, Emanuela Orlandi, i Lupi Grigi di Alì Agca, la P2, tangentopoli, il riciclaggio, il divieto vaticano a collaborare con Mani Pulite? Come non pensare a un Vaticano controllato e condizionato dall’Opus Dei?

forse Giù … sani,

ma ai vertici?