2009/07/29 – Monumento del governo irlandese, pedofilia dei preti, Agostino Vallini e denuncia di “Avvenire” contro Berlusconi

Decine e decine di migliaia sono le vittime finora accertate dall’indagine del governo irlandese, bambini e bambine oggetto di violenze, abusi, molestie sessuali anche di anni da parte di preti e di istituti religiosi cattolici. A ricordo di questa terrificante piaga, il governo di questo cattolicissimo paese ha deciso di costruire un monumento. La parola “monumento” riprende qui il proprio significato letterale di ammonimento, monito. Sembra proprio che finalmente si affronti, almeno in quel paese, il problema che fin dall’ottobre del 1991 scosse e interorgò l’opinione pubblica e la coscienza dei cattolici d’Irlanda: allora un sacerdote, Brendan Smith, venne accusato di abusi sessuali perpetrati in 40 anni di vita sacerdotale. A rilanciare poi in modo decisivo il tema della violenza sessuale (e non solo sui minori) delle istituzioni cattoliche irlandesi fu poi il film Magdalène che vinse nel 2002 il Leone d’Oro alla Mostra del Cinema di Venezia.

Spero che la notizia del monumento irlandese possa davvero servire, soprattutto a cambiare la solita nefasta e omertosa abitudine della gerarchia ecclesiale a tenere nascosto il problema, a tacerne la portata, a non affrontarlo, di solito limitandosi a spostare in altra sede o parrocchia chi venisse scoperto. Carità e verità non devono né possono andare d’accordo soltanto nelle encicliche.

Qualche tempo fa ci furono a Pomezia, diocesi di Albano Laziale, preti coinvolti in una lunga storia di pedofilia, uno di essi – Marco Agostini – addirittura si suicidò. Di questa perdurante pedofilia non poteva non essere a conoscenza il vescovo di allora, monsignor Agostino Vallini. Come non stupirsi allora nel vedere che questo vescovo è stato il 24 marzo 2006 nominato cardinale da Benedetto XVI, a propria volta oggetto non lontano di un video della CNN che lo accusava di proteggere il fenomeno della pedofilia. Agostino Vallini oggi è uno dei porporati più potenti: è Vicario Generale di Sua Santità per la Citta di Roma, Arciprete della Papale Arcibasilica Lateranense, Amministratore diocesano della Diocesi di Ostia, Gran Cancelliere della Pontificia Università Lateranense. Inoltre è membro 1) della potentissima Congregazione delle Cause dei Santi, 2) della altrettanto potentissima Congregazione per i Vescovi, che decide dell’organigramma mondiale della Chiesa, 3) della ricchissima e influentisisma Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, 4) della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, un vero e proprio ministero delle istituzioni cattoliche, 5) della Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede (conosce quindi tutto sulle finanze dello Ior e del Papa), 6) è Presidente dei Tribunali dello Stato della Città del Vaticano (in pratica il ministro della Giustizia Vaticana) 7) è Presidente dell’Opera Romana per la Preservazione della Fede e la Provvista di Nuove Chiese in Roma. Praticamente dopo il Papa c’è lui. Parrebbe proprio che a negare o a “non vedere” la pedofilia in modo tanto palese (da non potere non diventare ricattabili?) si diventi così rassicuranti da fare grandissima carriera. Per appoggio di chi? Con rassicurazione di chi? Come mai il Papa dà così tanto potere a simili persone?

Già da soli la violenza, l’abuso, la molestia sessuali producono danni rilevantissimi; se poi non vengono elaborati per mezzo di una più che adeguata psicoterapia, originano danni ancora più pervasivi, maggiori di quello originario, pure gravissimo. Una politica di negazione o di copertura della realtà dunque, impedendo od ostacolando o ritardando di fatto la elaborazione dei danni subiti, aggiunge danno a danno, violenza a violenza. A rimanere colpite gravemente e a volte negate alla radice, sono la sessualità dell’individuo, la sua personalità, la sua identità sessuale, la sua vita relazionale, affettiva, emotiva, sentimentale, amorosa, sociale. Non solo: anche i figli di queste persone partiranno da una situazione di gravissimo danno; non a caso i figli e le figlie di genitori violentati, abusati e molestati sessualmente sono facilmente, a propria volta, vittime di violenze, abusi, molestie sessuali, in una tragica catena di violenza che va di generazione in generazione. Molte vittime, poi, da adulti, divengono attori di violenze, abusi, molestie sessuali; non pochi, inoltre, arrivano al suicidio.

Associavo queste considerazioni a quanto ieri “Avvenire”, quotidiano della CEI, ha pubblicato. Utilizzando la porta di servizio delle Lettere al Direttore, finalmente ha identificato in Silvio Berlusconi il soggetto delle precedenti pur sempre larvate critiche di immoralità da parte di politici.

Per fare finalmente il nome del Presidente del Consiglio, “Avvenire” ha avuto bisogno dell’assist di un lettore? Già questo sarebbe fatto gravissimo, segno quanto meno di incapacità di iniziativa, di lettura autonoma di fatti che ormai da mesi stanno dilagando; già questo sarebbe sintomo della solita serivle omertà che lega gran parte della gerarchia alla “cosa Berlusconi” e ai poteri che traggono oggettivo vantaggio da essa (mafie, criminalità organizzata, P2, industria del riciclaggio, della droga e della guerra).

Ben più grave però sarebbe se l’assist dell’indignato lettore “Avvenire”non se lo fosse trovato tra capo e collo, ma se lo fosse cercato o inventato, per prendere distanza chiara dalla “cosa”. In questo caso la critica a Berlusconi potrebbe semplicemente essere funzionale a quel gioco di rottamazione di un personaggio ormai diventato poco affidabile e gestibile, ma sempre all’interno di quel patto tra poteri che ha sorretto Berlusconi e che ora, dando l’illusione di cambiare tutto, vuole in realtà non cambiare alcunché.

Chi nella gerarchia cattolica avesse tratto potere e giovamento dal sostegno alla “cosa e chi questa “cosa” avesse dovuto favorire, sarebbe ricattabile sotto molti aspetti, di certo non ultimo quello della diffusa pedofilia e della sua copertura.

 

 

Una Risposta to “2009/07/29 – Monumento del governo irlandese, pedofilia dei preti, Agostino Vallini e denuncia di “Avvenire” contro Berlusconi”


  1. […] dall’inglese BBC. Del problema pedofilia in Irlanda già questo blog ha parlato nel post 2009/07/29 – Monumento del governo irlandese, pedofilia dei preti, Agostino Vallini e denuncia di …. L’affaire Boffo fu la conseguenza di alcuni fatti considerati allora in quel post, […]


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