2009/06/27 – dopo la fine di Berlusconi ne sapremo delle belle. Intanto Silvio attacca Lorenzo Cesa e Camillo Ruini

Finora Berlusconi ha avuto un potere finanziario, politico e mediatico enorme. Eppure non è riuscito a bloccare l’incipiente fiume delle rivelazioni su di lui. Chissà che cosa succederà tra poco quando la “cosa” cesserà! Ne sapremo delle belle.

Intanto, da bravo emmerdeur, Silvio, come una puzzola braccata e ormai all’angolo, si difende schizzando quanto ha in abbondanza, cioè quel “ciarpame” di cui ha parlato Veronica. Lo butta o cerca di buttarlo addosso agli altri. Attraverso un proprio quotidiano, tenta di dire di Lorenzo Cesa e Massimo D’Alema almeno un po’ di quanto attraverso le indagini si sta dicendo di lui in quantità industriale.

Chi segue questo blog non può certo stupirsi dell’attacco a Cesa e attraverso lui all’UDC, partito che notariamente è da tempo appoggiato da larga parte della CEI e del Vaticano. Angelo Bagnasco e il suo predecessore Camillo Ruini (l’Eminem della Litrtizzetto) hanno entrambi appoggiato il partito di Casini alle elezioni. Ieri Camillo Bagnasco con le proprie dichiarazioni non può non avere allarmato ulteriormente la “cosa” Berlusconi (come lo chiama il Nobel Saramago), anche se le dichiarazioni ultramisurate del Cardinale non facevano direttamente il suo nome. Di qui il contrattacco della puzzola, quasi a dire: “state attenti, Eminem e successore! Se vado a fondo io, rischiate di affogare anche voi”. Molto probabilmente, a mio parere, l’attacco-minaccia non può non riguardare anche Ruini e il potere che in modo o nell’altro a lui nel Vaticano e nella CEI si riferisce; non a caso quanto riguarderebbe Lorenzo Cesa si riferisce a fatti risalenti al periodo in cui Eminem presiedeva lui la CEI.

Come in questo blog si è detto più volte nei giorni scorsi, in gioco ci sono interessi finanziari e internazionali enormi, “poteri forti” che sono allarmati da un lato dalla salita al potere di Obama e dall’altro dalla non presentabilità e dalla crescente non controllabilità di un Berlusconi che “sta male” e “va aiutato”. In questa ottica non mi pare irrilevante notare che, dopo tanti anni di presidenza della CEI, Camillo Ruini è oggi membro – tra l’altro – sia del “Consiglio di Cardinali per lo studio dei problemi organizzativi ed economici della Santa Sede” (consiglio molto ristretto, di soli 15 cardinali, e potentissimo nello scandire i poteri interni del Vaticano, con due soli cardinali italiano, Ruini e Tettamanzi), sia dell’”Amministrazione del Patrimonio della Santa Sede” (vero e proprio consiglio di amministrazione delle proprietà immobiliari e finanziarie che sostengono e alimentano la Curia romana, questo organismo decide di persone, cose e fondi che garantiscono il funzionamento della intera macchina vaticana, in particolare presiede al patrimonio immobiliare del Vaticano, in una città in cui il suocero di Pierferdinando Casini non è certo persona di secondo piano), sia della “Congregazione per i Vescovi” (vero e proprio “Palazzo di vetro” del Vaticano, ma con più poteri all’interno della Chiesa di quanto l’ONU possa mai avere all’interno della politica internazionale, questo organismo decide della nomina dei vescovi di tutto il mondo, quindi della politica internazionale della Chiesa; tra l’altro è collegato da un lato con l’ “Ufficio Centrale di coordinamento pastorale degli Ordini Militari” e dall’altro con la “Pontificia Commissione per l’America Latina: questi due collegamenti significano, quanto meno, conoscenza e competenza in ordine a teatri quali quelli di guerra o di “missione umanitaria”o quelli colombiani della droga o quelli tipicamente internazionali del riciclaggio).

Pensando a tutto ciò, mi chiedo se solo per caso o soltanto per eccessiva prudenza o solamente per ingenua mitezza la chiesa ufficiale si sia finora così tanto e così palesemente sottratta al proprio dovere profetico di testimonianza e di denuncia. Siamo nei giorni che vanno da san Giovanni Battista a san Pietro e Paolo. Giovanni il Battista venne ucciso proprio perché denunciava le Ville Certosa e i Palazzi Grazioli di allora. Pietro e Paolo vennero uccisi dal potere politico di quei tempi, timoroso di quello che i due apostoli potevano rappresentare. Perché la Chiesa ufficiale è oggi tanto timida e carente nella testimonianza e nella denuncia? Perché ha così paura del “martirio”, che in greco significa testimonianza? Perché i suoi cardinali non sono fedeli al senso simbolico del colore della loro veste, che è rossa proprio perché vuole significare che la loro testimonianza sa e può giungere fino a pagare il prezzo del proprio sangue? Solo ora, con perifrasi al limite dell’ermetico e con una incomprensibile e astratta vaghezza, dicono qualcosa, peraltro senza troppo sbilanciarsi. Se don Sciortino e Famiglia Cristiana non avessero smosso le acque, avrebbero ancora di più taciuto e ancora di più abdicato al loro evangelico dovere di profezia, testimonianza e denuncia? Eppure già questi primi accenni vaticani hanno messo in azione la puzzola. Forse anche qui ne sapremo delle belle. Non dimentichiamo che in milanese “cesa” significa chiesa.

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Una Risposta to “2009/06/27 – dopo la fine di Berlusconi ne sapremo delle belle. Intanto Silvio attacca Lorenzo Cesa e Camillo Ruini”

  1. Davide P. Says:

    Sai cosa ne penso? Che tra non molto tutte le polemiche si attenueranno e, come sempre, il tutto sarà archiviato da giornalisti, mass-media e opinione pubblica. Ed il Berlusca tornerà trionfatore come sempre! Questo Paese è famoso per il suo immobilismo e nulla può scalzare dal trono questo personaggio eletto e sostenuto da poteri forti come mafia, p2, massoneria e dalle stesse sinistre, ormai inesistenti e inconsistenti! Penso che non sarà tanto facile liberarsi di lui se continuerà a varare leggi che accontentano questo tipo di caste, sorreggendo ed accrescendo l’illegalità e la criminalità nel nostro povero Paese! Almeno fino a qualche tempo addietro si poteva sperare nella magistratura, ma ora è impensabile pure questo poichè anche la stessa è stata corrotta…Tutto quello che sta succedendo mi fa veramente paura, ho capito che ormai la mafia è al Governo, comanda e, giorno dopo giorno cresce, togliendoci l’illusione che si possa tornare alla normalità ristabilendo ordine e giustizia!


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