2009/05/24 – Se quanto dice Gino Flaminio è vero …

Tanti e troppi sono i conniventi e i complici, se è vero quanto dice Gino Flaminio, fino allo scorso gennaio fidanzato di Noemi Letizia, in una lunga intervista che, inziata in prima pagina, occupa tutte intere le pp. 6 e 7 di “la Repubblica” di oggi 24 maggio 2009. Eppure i conti parrebbero tornare molto più e molto meglio, proprio ammettendo piuttosto che negando la verità delle sue affermazioni. Ne uscirebbe ampiamente confermata la versione di Veronica, secondo la quale Berlusconi “frequenta minorenni”, per giunta in modo seriale, con metodi d’approccio allucinanti, con la complicità di Emilio Fede nella funzione di assist-man dell’approccio. Due vecchi idioti e quanto meno problematici di nascosto si trastullebbero con ragazzine minorenni, facendo leva sul loro potere; difficile poi, in siffatta ipotesi, che due vecchi di tale genere si mettano una tantum a fare quanto lascerebbero supporre le parole di Gino; più probabile sarebbe, da come sono descritti gli eventi, che siffatto sodalizio tra Emilio e Silvio fosse di lunga e collaudata e folle durata.

E tutti gli altri? Per portare prima nel palazzo di Roma e poi in Sardegna sull’aereo privato di Berlusconi decine di ragazze destinate, come direbbe la solita Veronica, al “divertimento dell’imperatore” e per ospitarle per circa una settimana in bungalow interni alla villa del Presidente del Consiglio, ci vogliono tante persone: i genitori o i parenti delle ragazze, il personale delle auto e dell’aereo, il personale della villa, cioè decine, probabilmente centinaia di persone, molte delle quali non possono non essere in contatto anche con almeno qualcuno dei familiari o degli alleati politici del “Premier”. Se è vero quel che dice Gino, come mai tutte queste persone hanno taciuto e come mai tutte tacciono? A quale prezzo? In base a quale logica? Per quale fine?

Possibile che nessuna delle, come chiamarle?, colleghe di Noemi parli? Eppure la favorita di ogni “imperatore” è sempre stata fonte di pettegolezzi, rivelazioni più o meno malevole, sospetti più o meno esternati e resi pubblici: è logica di rivalità femminile tipica in situazioni del genere. E, allora, come mai nulla è trapelato? Possibile che nulla sia trapelato?

Se davvero l’orizzonte dei fatti è questo, forse non sono bastati i soldi e il potere personale di Berlusconi per fare tacere il tutto. Forse accanto ci sono coperture di altri poteri molto più forti e bene allenati all’esercizio più o meno convincente del fare tacere. Ma, se così fosse, quanto costano allo stato e a noi cittadini l’aiuto e la copertura forniti da tali poteri? Come sono stati e come continuano a essere attuati? Perché, a che fine, con quale prezzo sociale, politico, istituzionale? Che scenari politici si stanno preparando? Che ruolo hanno le “forze politiche” in tutto questo? Che succederà tra breve (dopo le elezioni) o tra qualche più lungo tempo? In gioco ci sono solo la successione e/o l’espulsione di Berlusconi dalla vita politica o istituzionale?

E, sempre che tutto sia vero, possibile poi che nessuno, dico nessuno della stampa sapesse o sappia nulla? Se qualcuno sapeva e sa, perché tutti tacciono? In mano di chi è la stampa? Solo nelle mani di Berlusconi?

E, sempre che tutto sia vero, possibile poi che nessuno, dico nessuno dell’autorità inquirente sapesse o sappia nulla? Se qualcuno sapeva e sa, perché tutti tacciono? In mano di chi è l’autorità inquirente? Solo nelle mani di Berlusconi?

E la Chiesa che ruolo ha in tutto questo? Appena “Avvenire” lo bacchetta – né poteva a quel punto non farlo – Berlusconi si fa immediata premura di ricordare che mai, da nessun governo, la chiesa è stata trattata meglio. Cos’era? Una minaccia? L’esercizio di un ricatto? E, se sì, in base a che cosa Berlusconi può minacciare o ricattare? In prima persona o per delega di altri poteri? E, se sì, come non pensare che forse le bacchettate sono soltanto la omissione di ben più doverose e cristiane denunce, di ben più doverose e cristiane testimonianze della verità e della dignità umana? Ma, se così fosse, da chi, come e perché è imbavagliata, tenuta sotto controllo o minacciata e ricattata la chiesa? Se così fosse, per spiegare un simile comportamento della chiesa, basterebbe la sola ipotesi della ignoranza dei fatti, della mitezza delle persone, della prudenza delle autorità, della buona fede dei singoli? Amo Gesù e la Chiesa. In particolare queste ultime domande mi lacerano l’anima, il cuore, l’esistenza, ma, proprio perché amo Gesù e la Chiesa non posso non pormele e non porle.

 

 

 

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