Appena si profilano appuntamenti e cambiamenti elettorali in Europa e in Italia, appena appena si intravede – come nel ’92-’93 – la possibilità che i poteri forti delle mafie e delle destre fasciste perdano potere, ecco la mannaia omicida e ricattatoria del terrorismo.

I simboli parlano chiaro: 1) si colpiscono Brindisi e il brindisino,  una zona dove una delle mafie più intraprendenti e micidiali, la mafia pugliese della Santa Corona Unita, la fa da padrone; 2) si colpiscono le studentesse pendolari provenienti da Mesagne, dove da poco sono stati arrestati 19 esponenti della Santa Corona Unita; 3) si colpiscono le Puglie, terra di contraddizione e di confine, terra di faccendieri imbecilli e dagli appalti facili come Giampaolo Tarantini e di uomini di utopia e di forte tensione morale come Aldo Moro e Nichi Vendola; 4) si colpisce una scuola statale intitolata a Giovanni Falcone e a sua moglie Francesca Morvillo, uccisi in epoca di simile rischio per le mafie di perdere il controllo dello Stato (sic!!!! Non è lo Stato che riesce a controllare le mafie; sono le mafie che vogliono controllare e condizionare lo Stato!!!!!); “è come se avessero ucciso un’altra volta Giovanni”, denuncia la sorella di Falcone, bene individuando l’analogia tra Capaci e Brindisi; 5) si colpiscono ragazze adolescenti e studentesse, cioè donne, donne che studiano, donne che abiteranno il domani; nessuno più della donna è sacerdozio e garanzia di trasformazione e di futuro; i poteri violenti, assoluti e totalitari temono da sempre la donna e il suo potere di vita, crescita e vivificazione; 6) si colpisce la scuola, perché la scuola può essere tempo e luogo di libertà e di liberazione, di cultura e di consapevolezza, di riscatto e – lo si sottolinei bene!!! – di mobilità sociali, di partecipazione e di contatto tra cittadini e stato (la scuola è la prima istituzione statale con la quale si entra in contatto significativo e formativo), tutte dimensioni che sono l’esatto contrario della conservazione mafiosa e terroristica.

Anche di recente ho ricordato la possibilità della collusione sotterranea che unisce tra loro Occidente e terrorismo (vedi i due post 2012/03/02 – Bersani (con molti altri) e la riesumazione del terrorismo  e 2012/03/03 – Ancora sul terrorismo (a proposito di quel che dice Bersani con molti altri). Fatti come questo di Brindisi erano e sono purtroppo prevedibili. Il terrorismo urla e uccide quando c’è il rischio del cambiamento sociale, politico e culturale e quando, di fronte a questo rischio, le forze fasciste, mafiose e violente si coalizzano e cercano la paralisi per loro rassicurante della paura e della intimidazione politica.

 

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