Il Senato ha appena approvato la legge fascista e nazista che mette il bavaglio alla informazione e che limita in modo radicale l’azione della magistratura contro la delinquenza soprattutto della mafia e dei grandi poteri antidemocratici e per lo più occulti che hanno prodotto e sostenuto fino a oggi la “cosa Berlusconi”, come la chiama il Nobel José Saramago.

Con la morte nell’anima, l’autore di  questo blog assiste a questa ennesima nefandezza, che viene lasciata accedere dalla società italiana e dall’opposizione politica.

Oggi il fascismo e il nazismo si fondano e si costruiscono sul “lasciare accadere”. Da parte dei governi si “lasciano accadere” attentati di “matrice islamica” quale per esempio quello delle torri gemelle negli Usa o quelli di “matrice ceceno-caucasica” in Russia o quelli di “matrice mafiosa” in Italia (e di chissà quanti altri, in  italia e nel mondo nulla si sa ancora e forse nulla si saprà mai). Speculandoci sopra, si “lasciano accadere” anche i terremoti e i disastri ambientali. Da parte degli individui (in questa abissale cecità civile e morale di certo non si può più parlare di “cittadini”) si “lascia accadere” tutto, in assenza quasi totale di intelligenza, coscienza e dignità.

Oggi per me è un giorno particolare, bellissimo da un lato e funesto dall’altro. 

Oggi qui in Italia il fascismo e il nazismo cercano di nuovo la prevaricazione del potere e il potere della prevaricazione. Nei fatti, dunque, non c’è giorno più funesto.

Ma oggi è anche il giorno meraviglioso dei simboli. 39 anni fa ho incontrato Rosi e con lei sono stato e sono il mondo bellissimo del simbolo e l’apertura  stupefacente degli infiniti mondi e degli infiniti popoli che nasceranno a partire dal nostro stupito incontro d’amore. 63 anni fa, poi, vivevo la vigilia fremente del mio parto e di quella mia nascita che, a detta dei medici, sarebbe dovuta coincidere con la morte e che invece portò all’incontro con Rosi e alla identità di  simbolo. 

I simboli sono la bella culla della speranza. Vorrei dire ai lettori di lottare e sperare. Chissà quanti simboli anche voi vivete e siete. Cari fratelli, in nome di questa nostra stupenda appartenza ai simboli ribelliamoci. La vita è troppo bella perché sia “lasciata accadere”. La vita va respirata e affermata a qualsiasi costo. Abbasso il fascismo e il nazismo. Evviva il simbolo. Evviva la vita. 

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