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Riporto quanto è scritto sulla IV di copertina:

A partire dalla interrogazione quotidiana della cronaca e della realtà, l’autore – blogger con competenza psicologica, etica e politica – analizza quanto è accaduto dalla fine del 2008 all’inizio del 2010: lo sfascio istituzionale e morale della politica italiana (e non solo), il crescente potere delle mafie, la progressiva implosione su sé stessa della famiglia (e con essa e in essa della società) all’interno di violenze intestine anche omicide e di crescenti dinamiche di incesto, la micidiale riproposizione di logiche fasciste e naziste, la chiusura di fronte alle diversità, l’assordante silenzio di parte della Chiesa.

Invocazione alla chiesa

   

Smettila di tradire te stessa!

Smettila! Basta!

Tu sei di Gesù  il sacramento,

il corpo vivente!

Perché tu per prima così spesso lo uccidi?

Basta! Ormai non è più casto il tuo meretricio.

Se Giuda prese i trenta denari,

ora troppo spesso sei tu i trenta denari,

sei tu il prezzo del Suo tradimento,

della Sua condanna a morte,

della Sua morte ripetuta,

della Sua taciuta risurrezione!

Troppo spesso sei tu lo scandalo e la vergogna,

sei tu il potere perverso,

le omertà micidiali!

Dopo i tradimenti

non sai né vivi più il pianto di Pietro!

Nasci di natale!

Svegliati di pentecoste!

Risorgi di risurrezione.

Non tacere la denuncia!

Non negare la profezia!

Non uccidere i profeti!

Piantala di chiamare prudenza

l’alibi dei tuoi mancati coraggi,

di dire santa la tua assente virilità,

di dichiarare pure le tue impure castrazioni!

Non tacere la gioia!

Esci dal buio della tua notte!

Ascolta!

Sei madre, non istigare al matricidio!

Sei maestra, non invischiare nel dubbio!

Sei speranza, non esasperare gli innocenti!

Sei una, non allontanare chi è perduto e diverso.

Sei identità, lotta per chi è smarrito e altro!

Sei conferma, non condannare!

Sei universale, non tradire chi è solo,

non abbandonare chi è escluso,

non bandire tu per prima chi è abbandonato!

Sei Natale, non uccidere di violenza e di silenzio i bambini!

Sei amore, ma non vedo in te occhi innamorati!

Sei pienezza partoriente del tempo,

e ti perdi nella morte degli attimi!

Sei trascendenza, e ti affossi

nei piccoli poteri della terra!

Sei povertà, e avida rincorri i privilegi.

Sei incarnazione,

e ti chiudi nei disimpegni irresponsabili!

Sei luce, e brancoli nel buio delle parole,

abbrutendo a ideologia la Parola e l’Incarnazione!

Sei verità, e vieti la ricerca!

Sei segno di contraddizione,

e troppo spesso sei tu la contraddizione!

Sei il forte annuncio, e ti assordi di mille sorde complicità!

Sei Risurrezione, e vivi e dai infinite morti!

Basta! Piantala!

Non tradire te stessa!

Non lacerare il tuo-Suo corpo!

Abbiamo bisogno di te!