Con proteste come quelle sulla comunione negata al ragazzo disabile, se moltiplicate, si potrebbe arrivare a una primavera cattolica, tipo quelle islamiche dello scorso anno. Sarebbe ora. Il tema dell’uso/abuso del disabile solo per prendere l’8 per mille, il rifiuto dei disabili come allievi o insegnanti delle scuole cattoliche, sono alcuni dei punti di rottura. Un altro è la rimozione di ogni riflessione teologica da parte dei laici e, più in generale, della libertà della ricerca teologica e della visione non difensiva, non esclusiva, non maschilista e non omofoba della dottrina. Altro che pedofilia! Per quanto gravissima sia la presenza della pedofilia nei preti, per quanto devastante sia la pratica del riciclaggio da parte dello Ior dei fondi neri e delle varie mafie, il polverone che ne nasce serve a coprire i veri problemi della chiesa e così – paradossalmente – risulta funzionale alla conservazione dell’attuale sistema di potere ecclesiale, che poco ha a che fare con Gesù.

C’è un portale ( www.pontifex.roma.it ), che, a quanto mi si dice, è sostenuto da 4-5 cardinali e vescovi in pensione, tra cui il ben noto mons. Babini, ex vescovo di Grosseto. Questo portale è voce di un integralismo talmente becero e folle, da fare apparire aperti e libertari anche i lefrevriani più retrogradi. Mi si dice che in Vaticano il portale è considerato pura follia, ma nessuno prende distanza chiara e ufficiale da quanto vi viene scritto; viene lasciato vivere e dire con il consenso sia pure tacito di un’ala integralistica estrema della Curia romana.

Questo stesso portale affermò che la morte del giovane operaio ucciso da un traliccio durante l’allestimento di un concerto di Jovanotti era un “castigo di Dio” nei confronti di Jovanotti stesso.

Ora, in un post in occasione della morte di Lucio Dalla (http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/spettacolo/10801-lucio-dalla-verso-la-beatificazione-ed-il-funerale-religioso-uno-scandalo-ed-unidolatria-pagana), Bruno Volpe, l’editorialista più noto del portale, esce con affermazioni di questo tipo:

sono del parere che Dalla non abbia diritto ad un funerale religioso in quanto in stato di pubblico peccatore.

Se la diocesi di Bologna dovesse farlo spingendosi fino al pubblico elogio, sarebbe scandaloso e contraio al CIC; per altro verso determinerebbe un grave precedente.

Dunque, onore al genio Dalla, ma si eviti lo scandalo e l’idolatria pagana, almeno in Chiesa”.

Questa folle logica viene ribadita da mons. Babini in una intervista fattagli da Bruno Volpe nello stesso portale:

il Diritto Canonico, le ripeto, proibisce il funerale a tutti coloro che abbiano dato pubblico scandalo con la loro vita”.

L’omofobia foraggia fanatismi di questo tipo. Non è ora che la Chiesa ufficiale si decida a prendere le distanze da questi fanatismi?

Qui di seguito ci sono i nomi, i volti e i titoli dei firmatari presentatori dell’emendamento 1707, teso a variare l’articolo 380 del Codice di Procedura Penale. Secondo questo emendamento chi venga sorpreso, in flagranza, a commettere atti sessuali con minori non deve necessariamente essere arrestato, se commette un atto sessuale “di minore gravità”. Naturalmente nell’emendamento non si spiega che cosa significhi “di minore gravità”. Tra l’altro, l’orientamento della maggioranza in tema di giustizia lascia almeno qualche piccolo dubbio se si tratti anche in questo caso di norma ad personam o ad personas; o magari si tratti del prezzo pagato a qualcuno per qualcosa (non a caso c’è chi chiama questo emendamento “Salva Pedofili” o “Lodo Vaticano”). Che l’emendamento 1707 sia uscito da una precisa, forte e non certo casuale volontà politica risulta comunque evidente se guardiamo il peso politico e il cursus honorum di tutti o quasi i suoi presentatatori, tutti tra i più vicini allo zoccolo duro dell’alleanza Berlusconi-Bossi (e che dice Comunione e Liberazione in proposito?). Intanto guarda caso – il salesiano cardinal Bertone, ancora convinto con crassa ignoranza che a produrre la pedofilia sia l’omosessualità, strepita contro la polizia e la magistratura belghe volte a chiarire i rapporti tra pedofilia e alti prelati. Ma il papa non aveva detto di volere collaborare con le autorità per pulire la chiesa da ogni “sporcizia”?

FILIPPO BERSELLI

FILIPPO BERSELLI PDL

Regione di elezione: Emilia Romagna. Nato il 20 settembre 1941 a Bologna. Residente a Montefiore Conca (Rimini). Professione: Avvocato.
Sindaco di Montefiore Conca (Rimini). Elezione: 13 aprile 2008.
Membro Gruppo PdL.
Presidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia).

Mandati parlamentari: IX Legislatura Camera, X Legislatura Camera. XI Legislatura Camera, XII Legislatura Senato, XIII Legislatura Camera, XIV Legislatura Camera, XV Legislatura Senato, XVI Legislatura Senato.
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura: Gruppo Il Popolo della Libertà (Membro dal 6 maggio 2008), Giunta provvisoria per la verifica dei poteri (Presidente dal 29 aprile 2008 al 29 aprile 2008), 2ª Commissione permanente (Giustizia) (Presidente dal 22 maggio 2008).

SANDRO MAZZATORTA

SANDRO MAZZATORTA LEGA NORD PADANIA

Regione di elezione: Lombardia. Nato il 13 marzo 1965 a Verbania (Verbania-Cusio Ossola). Residente a Chiari (Brescia). Professione: Avvocato.
Sindaco di Chiari (Brescia). Elezione: 13 aprile 2008.
Vicepresidente del gruppo LNP.
Membro della Giunta delle elezioni e delle immunita’ parlamentari.
Membro della Commissione per la biblioteca e per l’archivio storico.
Membro della 2ª Commissione permanente (Giustizia).
Membro del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa.
Membro della Commissione parlamentare per la semplificazione.
Membro del Consiglio di garanzia.

Mandati parlamentari: XVI Legislatura Senato.
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura: Gruppo Lega Nord Padania (Membro dal 6 maggio 2008 al 28 gennaio 2009, Vicepresidente dal 29 gennaio 2009), Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (Membro dal 21 maggio 2008), Commissione per la biblioteca e per l’archivio storico (Membro dal 22 luglio 2008), 2ª Commissione permanente (Giustizia) (Membro dal 22 maggio 2008), Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (Membro dal 21 maggio 2008), Commissione parlamentare per la semplificazione (Membro dal 4 giugno 2008), Consiglio di garanzia (Membro dal 20 giugno 2008).

FEDERICO BRICOLO  

FEDERICO BRICOLO LEGA NORDO PADANIA

Regione di elezione: Veneto. Nato il 13 luglio 1966 a Verona. Residente a Sommacampagna (Verona). Professione: Libero professionista. Elezione: 13 aprile 2008.
Presidente del gruppo LNP.
Membro della 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione), Membro della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Membro della Sottocommissione permanente per l’accesso, Vicepresidente della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa, Membro della Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea dell’Unione dell’Europa occidentale.
Mandati parlamentari: XIV Legislatura Camera, XV Legislatura Camera. XVI Legislatura Senato.
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura: Gruppo Lega Nord Padania (Presidente dal 6 maggio 2008), 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) (Membro dal 22 maggio 2008), Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (Membro dal 4 giugno 2008 al 21 gennaio 2009, Membro dal 30 gennaio 2009), Sottocommissione permanente per l’accesso (Membro dal 18 marzo 2009), Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea del Consiglio d’Europa (Vicepresidente dal 24 settembre 2008), Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea dell’Unione dell’Europa occidentale (Membro dal 24 settembre 2008).

ROBERTO CENTARO

ROBERTO CENTARI PDL

Regione di elezione: Sicilia. Nato il 21 novembre 1953 a Siracusa. Residente a Siracusa. Professione: Magistrato. Elezione: 13 aprile 2008.
Membro Gruppo PdL. Vicepresidente della 2ª Commissione permanente (Giustizia). Membro sostituto del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa. Presidente del Consiglio di garanzia.
Mandati parlamentari: XIII Legislatura Senato, XIV Legislatura Senato, XV Legislatura Senato, XVI Legislatura Senato.
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura: Gruppo Il Popolo della Libertà (Membro dal 6 maggio 2008), 2ª Commissione permanente (Giustizia) (Vicepresidente dal 22 maggio 2008), Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (Membro sostituto dal 24 giugno 2008), Consiglio di garanzia (Membro dal 20 giugno 2008 all’8 luglio 2008, Presidente dal 9 luglio 2008).

MAURIZIO GASPARRI

MAURIZIO GASPARRI PDL

Regione di elezione: Lazio. Nato il 18 luglio 1956 a Roma. Residente a Roma. Professione: Giornalista. Elezione: 13 aprile 2008.
Presidente del gruppo PdL. Membro della Giunta per il Regolamento, Membro della 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale), Membro della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
Mandati parlamentari: XI Legislatura Camera, XII Legislatura Camera, XIII Legislatura Camera, XIV Legislatura Camera, XV Legislatura Camera, XVI Legislatura Senato.
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura: Gruppo Il Popolo della Libertà (Presidente dal 6 maggio 2008), Giunta per il Regolamento (Membro dal 19 marzo 2009), 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) (Membro dal 22 maggio 2008), Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi (Membro dal 4 giugno 2008 al 21 gennaio 2009, Membro dal 30 gennaio 2009).

GAETANO QUAGLIARIELLO

GAETANO QUAGLIARIELLO PDL

Regione di elezione: Toscana. Nato il 23 aprile 1960 a Napoli. Residente a Roma. Professione: Professore ordinario di Storia contemporanea, pubblicista. Presidente Fondazione Magna Carta
Elezione: 13 aprile 2008.

Vicepresidente Vicario del gruppo PdL.
Membro della Giunta per il Regolamento. Membro della 2ª Commissione permanente (Giustizia). Membro del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica.
Mandati parlamentari: XV Legislatura Senato, XVI Legislatura Senato.
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura: Gruppo Il Popolo della Libertà (Vicepresidente Vicario dal 6 maggio 2008), Giunta per il Regolamento (Membro dal 7 maggio 2008), 2ª Commissione permanente (Giustizia) (Membro dal 21 luglio 2008), 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali) (Membro dal 22 maggio 2008 al 22 maggio 20089, 11ª Commissione permanente (Lavoro, previdenza sociale) (Membro dal 22 maggio 2008 al 21 luglio 2008), Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (Membro dal 21 maggio 2008).

SERGIO DIVINA

Regione di elezione: Trentino-Alto Adige – Collegio: 1 (Trento). Nato l’8 febbraio 1955 a Trento. Residente a Tenna (Trento). Professione: Funzionario carriera direttiva, abilitato alla professione forense. Elezione: 13 aprile 2008.
Membro Gruppo LNP. Membro della Giunta per il Regolamento. Membro della 2ª Commissione permanente (Giustizia) (in sostituzione del Sottosegretario di Stato Michelino DAVICO). Membro della 4ª Commissione permanente (Difesa). Membro della 14ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea). Presidente della Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi. Membro della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse.
Mandati parlamentari: XV Legislatura Senato, XVI Legislatura Senato.
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura: Gruppo Lega Nord Padania (Vicepresidente dal 6 maggio 2008 al 28 gennaio 2009
Membro dal 29 gennaio 2009), Giunta per il Regolamento (Membro dal 7 maggio 2008), Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari (Membro dal 21 maggio 2008 al 24 settembre 2008), 2ª Commissione permanente (Giustizia) (Membro dal 22 maggio 2008
(in sostituzione del Sottosegretario di Stato Michelino DAVICO), 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione) (Vicepresidente dal 22 maggio 2008 al 30 gennaio 2009), 4ª Commissione permanente (Difesa) (Membro dal 30 gennaio 2009), 14ª Commissione permanente (Politiche dell’Unione europea) (Membro dal 27 gennaio 2010), Commissione speciale per l’esame di disegni di legge di conversione di decreti-legge (Membro dall’8 maggio 2008 al 22 maggio 2008), Commissione straordinaria per il controllo dei prezzi (Presidente dal 9 dicembre 2008), Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa (Membro dal 21 maggio 2008 al 24 settembre 2008), Delegazione parlamentare italiana presso l’Assemblea parlamentare della NATO (Membro dal 24 giugno 2008 al 28 gennaio 2009), Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite ad esso connesse (Membro dal 19 gennaio 2010).

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A partire dalla interrogazione quotidiana della cronaca e della realtà, l’autore – blogger con competenza psicologica, etica e politica – analizza quanto è accaduto dalla fine del 2008 all’inizio del 2010: lo sfascio istituzionale e morale della politica italiana (e non solo), il crescente potere delle mafie, la progressiva implosione su sé stessa della famiglia (e con essa e in essa della società) all’interno di violenze intestine anche omicide e di crescenti dinamiche di incesto, la micidiale riproposizione di logiche fasciste e naziste, la chiusura di fronte alle diversità, l’assordante silenzio di parte della Chiesa.

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 Il silenzio di questi ultimi 25 giorni è dovuto al lavoro di sistemazione e di pubblicazione di IMPLOSIONE. Ringrazio di cuore chi mi è stato vicino anche in questi giorni, chiedendo notizie del mio silenzio.

 

Riporto quanto è scritto sulla IV di copertina:

A partire dalla interrogazione quotidiana della cronaca e della realtà, l’autore – blogger con competenza psicologica, etica e politica – analizza quanto è accaduto dalla fine del 2008 all’inizio del 2010: lo sfascio istituzionale e morale della politica italiana (e non solo), il crescente potere delle mafie, la progressiva implosione su sé stessa della famiglia (e con essa e in essa della società) all’interno di violenze intestine anche omicide e di crescenti dinamiche di incesto, la micidiale riproposizione di logiche fasciste e naziste, la chiusura di fronte alle diversità, l’assordante silenzio di parte della Chiesa.

Attento, lettore. Il discorso di oggi è fondamentale.

Quando la giustizia, la verità, l’amore, diventano una appartenenza e una identità, lì cominciano la barbarie e la violenza senza più argini.

Quando qualcuno giunge a dire: “Noi siamo i giusti”, “Noi siamo l’amore”, “Noi siamo la verità”, allora ogni prevaricazione non solo è possibile, ma è preventivamente legittimata.

La legge coincide, allora, sempre più con la identità di appartenenza: “Noi siamo la legge, perché noi siamo i giusti, noi siamo l’amore, noi siamo la verità”. Gli altri sono il reato, la colpa: “Io Bene, Tu male”. Gli altri sono l’odio, la falsità, l’illegalità. Non occorrono prove. Basta l’identità.

Certo l’identità all’inizio cambia: gli altri sono di volta in volta “i terroni”, “i Rom”, “i Romeni”, “i gay”, “i clandestini”, “gli islamici”, “i negri”. E, allora, si discriminano prima “i terroni”, poi “i Rom”, poi “i Romeni”, poi i “gay”, poi “i clandestini”, poi “gli islamici”, poi “i negri”. Discriminarli significa anche poterli emarginare, poterli – se capita – picchiare, potere fare qualche raid contro di loro, potere buttare giù le loro baracche, negare i loro diritti: “quali diritti, se solo noi siamo i giusti?”.

Alla fine gli altri diventano semplicemente, radicalmente, micidialmente “gli altri”, “loro”. Ogni essere altro, ogni alterità, ogni diversità, ogni “loro” è prima o poi colpa, reato. Allora “il drogato” Stefano Cucchi può essere torturato e ucciso, allora “il gay” può essere accoltellato, “il barbone” può essere bruciato per noia o fatto morire bagnato e gelato, “il negro” può essere sprangato e scacciato, “la mongola” può essere spinta ad andarsene dalla pizzeria, “il senza braccia” può essere sbattuto giù dal treno ecc. ecc. ecc.! Che importa? Tanto sono “gli altri”, sono soltanto “loro”!

Hai capito, lettore? Così nasce il nazismo, si legittima il fascismo, si preparano i lager, si costruiscono i gulag, si prepara la barbarie.

Caro lettore, in questa logica prima o poi siamo tutti “gli altri”, siamo tutti “loro”. Basta poco a essere “gli altri”, a diventare “loro” Anche tu lo puoi diventare domani mattina o forse, magari lo sei già. Basta poco per essere “gli altri”, “loro”. Basta che tu e io, lettore, ci dimentichiamo per un attimo che ogni ingiustizia ci tocca, che in ogni uomo picchiato, cacciato, umiliato siamo tutti picchiati, cacciati, umiliati. Basta che, quando qualcuno è ucciso davanti a noi, non lo si guardi, si scavalchi il cadavere, si continui a camminare e respirare come se nulla fosse accaduto. Basta che, quando una famiglia è costretta a uscire da una pizzeria perché ha una bambina con sindrome di down, nessuno esca con loro, nessuno protesti, nessuno si indigni. Basta che quando un ragazzo senza braccia, che non può da solo pagare il biglietto, è fatto scendere dal treno, tutti tacciano e qualcuno ancora più servo di tutti, scriva al giornale giustificando la barbarie. Basta che ciascuno si limiti a gridare e protestare per sé e solo per sé. Quando si difende solo sè stessi, quando gli altri sono un “loro” che non mi riguarda, lì muore il diritto, finisce la legalità, si annienta la civiltà, si aprono le porte di tutti gli Auschwitz della storia. Chi difende solo sè stesos, prima o poi perde e uccide anche sè stesso.

Nihil humanum a me alienum puto (“Nulla che appartenga a una altro uomo non mi riguarda”), diceva Terenzio. A questa frase dobbiamo tornare, questa frase dobbiamo vivere ed essere. Nel nome di questa frase dobbiamo ricominciare a esistere come civiltà. Altrimenti, caro lettore, siamo di nuovo nella barbarie. Capito perché è importante?

Tornando in pubblico in questi giorno, Berlusconi ha sempre indossato il giaccone regalatogli da Putin, probabilmente durante il recente, misterioso e mai motivato periodo trascorso da lui in Russia. Prima il letto citato dalla D’Addario, ora il giaccone. Quanti regali! Tutti graditi e tutti in vario modo esibiti. Esibiti secondo le modalità di identificazione narcisistica proprie delle personalità pre-edipiche? Feticismo putiniano di Berlusconi? Bisogno di entrare, travestendosi, in un maschile ritenuto potente e invidiabile?

Dimmi con chi vai e nei panni di chi ti metti, e ti dirò chi sei. Per le personalità pre-edipiche (cfr. quanto ho scritto nel post 2009/10/25 – La psicologia di Piero Marrazzo e Silvio Berlusconi, la sessualità preedipica e la gestione del potere) c’è sempre qualcosa di magico e di erotico nel rito della vestizione, nel bisogno di “mettersi nei panni di qualcuno”, identificandosi con lui e in certo qual modo possedendolo.

La componente magica sottesa al rito della vestizione è la stessa che nelle culture “primitive” spinge lo sciamano a mettersi addosso la pelle dell’animale totemico, in un vero e proprio orgasmo rituale, così che egli possa identificarsi nell’animale-totem capace di dare vita o morte a quel popolo; così che egli possa condividerne il potere onnipotente e salvifico di “sacrum” (per gli antropologi il “sacrum” è l’onnipotenza di vita e di morte propria del dio zoomorfo prima o antropomorfo dopo, è cioè quel super-Padre che è il Totem). Che Berlusconi voglia farsi sciamano onnipotente del “sacrum” putiniano? Non si dimentichi che, in molte culture “primitive”, il ruolo sacerdotale dello sciamano è riservato proprio a quegli individui che, incapaci di superare la prova di iniziazione virile e di accedere alla normatività, restano nel quadro di una identificazione e strutturazione di personalità pre-edipica, che sta al di qua delle norme e delle leggi, proprio come ossessivamente  pretende di fare l’Impunito.

Se c’è davvero in Berlusconi un bisogno di identificazione rituale in Putin e se penso a chi è Putin (e di quante centinaia di migliaia di orribili morti e di tremende torture è responsabile), mi viene il voltastomaco e mi prende la paura per questo mio povero paese. Per chi voglia saperne di più su Putin, consiglio per esempio di leggere Per questo, libro di Anna Politkowskaja, giornalista uccisa dai killer putiniani.

Per pensare che Berlusconi sia frequentatore di personaggi terribili e omicidi, del resto non occorre rifarsi e credere a Spatuzza. Basta vedere da chi va e con chi sta: oltre che da Putin, di recente è stato dal libico Gheddafi e dal bielorusso Lukashenko (vedi il post 2009/11/30 – Anche il viaggio di Berlusconi in Bielorussia da Alexander Lukashenko è un “avvertimento” alla mafia internazionale? E Donald Rumsfeld proteggeva Bin Laden).  E poi parla di “Partito dell’amore”!