Un amico mi domanda di Renzi e della situazione politica. Domande e risposte.

2014/02/19

D. Gigi, che ne pensi della designazione di RenzI?

R. Designatio praecox!

 
D. Quale è il vero problema politico di quanto sta accadendo?
R. La lotta tra la parte della massoneria, della delinquenza organizzata (droga, armi, commercio degli esseri umani, riciclaggio ecc.), della Curia vaticana corrotta, e delle mafie internazionali e nazionali che sceglie ancora Berlusconi e quella che lo ha scaricato ormai da tempo a causa della sua impresentabilità internazionale.
 
D. Pensi che Renzi si renda conto di tutto ciò?
R. Non lo so. Il personaggio non mi pare granché. Mi pare uno che è gestito dalla situazione, non uno che la sappia capire e affrontare, mi pare più un Catilina che non un Cesare. Anche moralmente non mi pare brilli di comportamenti coerenti e trasparenti. Dante più che all’Inferno o tra gli ignavi non lo metterebbe, penso.
 
D. E la gente?
R. Penso sia lontanissima dal cogliere la posta in gioco, non ha né vuole avere la possibilità di pensare e capire. Credo che la vera radice della crisi sia lì. Il resto ne è la conseguenza. C’è una enorme responsabilità in tutto ciò da parte degli intellettuali, del mondo accademico e della stampa, ma prima di tutto da parte di ognuno di noi quando si rifiuta di pensare. Al massimo c’è che dice: “ci vorrebbe qualcuno che …”, ma poi tutti stanno a guardare e nessuno agisce in prima persona, nessuno si sente interrogato in prima persona. Altro che “democrazia diretta”! Ci vorrebbe la morale diretta! E mi limito a parlare di morale, non scomodo l’etica.

 

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4 Risposte to “Un amico mi domanda di Renzi e della situazione politica. Domande e risposte.”

  1. Elena Says:

    Ciao Gigi,

    per la prima volta davanti alla scena politica italiana e alle tue parole (che sempre hanno la forza di scuotere verso una reazione), ebbene…mi sento con le braccia penzoloni e il fiato corto.
    Renzi non mi piace e non mi è mai piaciuto, semplicemente perché di pancia non mi fido, perché non mi piace il suo modo di comunicare apparentemente semplice e sorridente e con un’apparente grinta, e poi perché di testa non capisco cosa dice quando parla. A mio avviso Crozza l’ha colto nel segno facendone la caricatura: una cascata di parole vuote male assortite fra loro.
    Renzi è arrivato lì senza essere scelto nemmeno dagli iscritti al suo partito (dando un drammatico esempio della sua idea di democrazia applicata..);
    Berlusconi era stato fatto uscire FINALMENTE e con fin troppa calma dalla porta (togliendoli almeno un pochino di potere) e Renzi ha pensato bene di andare subito da lui facendolo rientrare dalla finestra ….eh grazie!! E in più si giustifica (altra dimostrazione della capacità di mettersi in discussione..).
    Quindi:
    il PD fa harakiri e ci troviamo un altro capo di governo che si è autoproclamato;
    Berlusconi è stato fuori dai giochi solo una manciata di ore;
    Grillo continua nella sua crociata contro tutto e tutti (io capisco la necessità di cambiare perché la sento anche mia, ma il cambiamento non è sinonimo di aggressione verbale continua e rifiuto categorico a qualsiasi proposta, peggio ancora senza nemmeno ascoltare le altrui proposte e confrontarsi con esse).
    Tu scrivi che la gente si rifiuta di pensare, e temo che da molto tempo sia così. Quello che più mi preoccupa è che personalmente mi sento privata della forza di pensare, con una speranza che si affievolisce, conscia che servirebbe una persona intelligente e capace di un linguaggio che sia sopra ogni cosa LINGUAGGIO=DIALOGO per farci uscire da sto pantano, e oggi sembra che scegliere la via della comunicazione educata, colta e aperta al confronto sia considerata muffa inutile da scartare con un colpo di tacco.
    Non so…. non ho colto l’occasione di andarmene per sempre da questo Paese quando mi si è presentata…. Per sopravvivere credo che al momento debba pensare al meglio che posso fare io nella mia vita e per la mia vita, anche se su una barca marcia. Pensare a sé non aiuta il Paese, ma almeno non mi fa staccare definitivamente le braccia dalle spalle.
    La vita è imprevedibile, questo è l’unico pensiero che oggi mi fa sperare in un domani che abbia luce in sé.
    Elena

  2. mario Says:

    Al senato avrà la fiducia anche di GAL…..
    Ma come è possibile!
    Sarebbe stato meglio per il PD appoggiare con convinzione Letta fino al compimento della legislatura.

  3. Rolando Says:

    Ciao a tutti

    Scusate l’ignoranza: “Designatio praecox!” cosa significa?

    In merito a:
    “Al massimo c’è che dice: “ci vorrebbe qualcuno che …”, ma poi tutti stanno a guardare e nessuno agisce in prima persona, nessuno si sente interrogato in prima persona. Altro che “democrazia diretta”! Ci vorrebbe la morale diretta! E mi limito a parlare di morale, non scomodo l’etica.”
    dico che qualcuno che sta agendo in prima persona c’è. Sicuramente non Renzi, sicuramente non la politica a cui ormai purtroppo siamo abituati.

    Non sono ciecamente fiducioso, sono speranzoso che qualcosa possa cambiare davvero.


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