Il funerale a Lucio Dalla non si doveva fare, parola di fanatici omofobi (Bruno Volpe, mons. Babini e il portale www.pontifex.roma.it) – 04/03/2012

2012/03/04

C’è un portale ( www.pontifex.roma.it ), che, a quanto mi si dice, è sostenuto da 4-5 cardinali e vescovi in pensione, tra cui il ben noto mons. Babini, ex vescovo di Grosseto. Questo portale è voce di un integralismo talmente becero e folle, da fare apparire aperti e libertari anche i lefrevriani più retrogradi. Mi si dice che in Vaticano il portale è considerato pura follia, ma nessuno prende distanza chiara e ufficiale da quanto vi viene scritto; viene lasciato vivere e dire con il consenso sia pure tacito di un’ala integralistica estrema della Curia romana.

Questo stesso portale affermò che la morte del giovane operaio ucciso da un traliccio durante l’allestimento di un concerto di Jovanotti era un “castigo di Dio” nei confronti di Jovanotti stesso.

Ora, in un post in occasione della morte di Lucio Dalla (http://www.pontifex.roma.it/index.php/editoriale/spettacolo/10801-lucio-dalla-verso-la-beatificazione-ed-il-funerale-religioso-uno-scandalo-ed-unidolatria-pagana), Bruno Volpe, l’editorialista più noto del portale, esce con affermazioni di questo tipo:

sono del parere che Dalla non abbia diritto ad un funerale religioso in quanto in stato di pubblico peccatore.

Se la diocesi di Bologna dovesse farlo spingendosi fino al pubblico elogio, sarebbe scandaloso e contraio al CIC; per altro verso determinerebbe un grave precedente.

Dunque, onore al genio Dalla, ma si eviti lo scandalo e l’idolatria pagana, almeno in Chiesa”.

Questa folle logica viene ribadita da mons. Babini in una intervista fattagli da Bruno Volpe nello stesso portale:

il Diritto Canonico, le ripeto, proibisce il funerale a tutti coloro che abbiano dato pubblico scandalo con la loro vita”.

L’omofobia foraggia fanatismi di questo tipo. Non è ora che la Chiesa ufficiale si decida a prendere le distanze da questi fanatismi?

Annunci

3 Risposte to “Il funerale a Lucio Dalla non si doveva fare, parola di fanatici omofobi (Bruno Volpe, mons. Babini e il portale www.pontifex.roma.it) – 04/03/2012”

  1. roberto Says:

    … ma è lo Spirito santo o lo spirito di-vino che illumina questi rappresentanti della nostra Chiesa ?

  2. mario Says:

    Condivido il pensiero e le suggestive considerazioni di Elena.
    “Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”.
    Mario.

  3. Elena Gaffuri Says:

    Che tristezza…. ho letto l’articolo in questione, di cui non sapevo niente….che infinita tristezza…
    E’ disarmante leggere commenti così pieni di odio e intolleranza, detti in nome di una fede che odora di naftalina e non di primavera.
    Ho un rapporto con la fede non certo cristallino, forse proprio per questo cerco nella mia vita una strada molto semplice verso la religione, e le religioni, che nella mia visione sono tutte riunite intorno a un grande tavolo di condivisione. Non dico che sia giusto né sbagliato, ma è la strada su cui mi sento meglio.
    Fatico molto a capire come sia possibile che persone, che si dicono così esperte in materia e credenti in profondità, possano esprimere concetti che semplicemente vanno in direzione opposta rispetto a Dio, quel Dio a cui penso io.
    Lucio Dalla è fra quelle persone che ha saputo riconoscere e ascoltare il dono con cui è nato, la musica, che ha avuto il coraggio di vivere e far vivere questo dono, e di farne partecipi tutti noi. Sono convinta che ciascuno di noi nasca con un diamante grezzo da far sbocciare in un albero meraviglioso che dia frutti e cresca in tutta la sua bellezza. Come ogni cosa richiede sforzo, talento, devozione, fede, apertura, passione, amore.
    Dedicarsi a questo dono, non è questo il modo migliore per onorare la vita che ci è stata regalata? Non è forse questo uno dei valori più profondi della vita di un uomo?
    Sono convinta che quando accade, Dio ne sia veramente felice, e che ci sia rimasto un pò male che all’ultimo saluto di Dalla in chiesa, in casa sua quale è la chiesa, non sia volata in aria neanche una nota di quelle canzoni che erano frutti di quell’amore…
    E per quanto riguarda Jovanotti, che stimo molto come autore e come artista, dire che meriti un castigo equivale a calpestare con scarponi pesanti il suo albero. Un albero bellissimo secondo me.
    Sono contenta che esistano persone così, che popolano la terra di giardini in fiore, e continuo a credere che se anche io riuscirò a vivere coltivando il mio piccolo dono…dall’alto qualcuno mi sorride. E ne sono felice. Poco importa se altri non vedono quel sorriso. Io so che c’è.

    (….secondo me adesso Dio si sta godendo un concerto tutto personale di Dalla e si sentirà… come in paradiso!!!)

    Elena


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: