Bersani (con molti altri) e la riesumazione del terrorismo – 02/’03/2012

2012/03/02

Che tristezza questa politica delle riesumazioni! La lobby più potente e micidiale è quelle delle riesumazioni necessarie.

Per 20 anni Berlusconi è campato sulla riesumazione dei comunisti (che non c’erano più). Ora Bersani e molti altri riesumano i terroristi, forse sperando che ce ne siano ancora. Di quanto il terrorismo sia necessario e funzionale all’Occidente già ho detto ne La tenerezza dell’eros, citando Techne di Emanuele Severino. C.v.d.

 

 

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2 Risposte to “Bersani (con molti altri) e la riesumazione del terrorismo – 02/’03/2012”

  1. Elena Gaffuri Says:

    Sono giornate di sole rotondo queste a Parigi, la primavera zampilla dai colori accesi dei fiori.
    Oggi camminavo dall’Hotel de Ville ai giardini delle Tuileries. Intorno turisti, vagonate di adolescenti in gita, e cittadini in maniche corte. All’altezza del Louvre mi imbatto in una macchia che stona sulla tavolozza, focalizzo lo sguardo e inquadro due poliziotti (o gendarmi…mah) in tenuta anti-sommossa appoggiati al muro, proprio di fianco a un gruppo di pensionate che trotterellavano su sorrisi accesi verso la Gioconda. Sposto lo sguardo dall’altra parte del marciapiede: tutto il tratto rue de Rivoli che costeggia il Louvre, e’ campeggiato da una fila ininterrotta di camionette blu intorno alle quali brulica un gregge di forze dell’ordine in stile Robocop.
    Credo sia la conseguenza ai fatti di Tolosa di settimana scorsa, e alle promesse di Sarko’ per un aumento della SICUREZZA… Per ora quello che e’ aumentato di sicuro e’ il suo punteggio in vista delle imminenti elezioni, cosa che cercava disperatamente dato che dai sondaggi non risultava certo vincente… Coincidenze? Mah…
    La certezza che ho e’ che quel mini-esercito era fuori luogo e fuori tempo. Non voglio assolutamente sminuire il lavoro svolto dalle forze dell’ordine per garantire una giusta convivenza in societa’. Ma oggi, in quella forma, in quella modlita’ era …quasi ridicolo. Troppo e inutile. Ed e’ una lettura che vedevo in tutti gli sguardi primaverili che incrociavo.
    Arrivata alle Tuileries la vita ha preso il sopravvento, in una moltitudine di lingue, eta’, professioni, nazionalita’, attivita’. Uno scalpiccio di passi, parole, libri, silenzi, giochi e pianti di ginocchia sbucciate. In una pausa ho sfogliato i fantastici disegni di Sempe’ e, proprio all’orario di chiusura del Louvre, tutti noi abitanti dei giardini abbiamo volto gli sguardi a rue de Rivoli, dove le camionette si incolonnavano a sirene spiegate nel traffico di punta verso la caserma, ma andando a due all’ora come tutti gli altri automobilisti.
    Lentamente gli sguardi molteplici sono tornati alla bellezza delle Tuileries, con un velo di tristezza e incomprensione sui sorrisi. E ho sentito la necessita’ del tratto rapido di Sempe’, che avrebbe riportato su carta quel quadro contemporaneo di citta’ dandogli un po’ piu’ di leggerezza per noi, che cerchiamo la primavera.

    Elena

  2. Elena Gaffuri Says:

    Grazie Gigi,

    è bello la sera aprire il blog e leggere parole che fanno riflettere, che portano a discutere, al confronto.
    Si lasciano per un attimo le preoccupazioni del quotidiano fuori dalla porta, e si entra in un’umanità più grande: quella dell’essere umano e della sua convivenza con gli altri.
    Il terrorismo… il terrore…il fare terrore, il provare terrore.
    Forse il terrorismo di oggi è una grande paralisi di paura dell’altro, che ci porta verso grossi sbagli con conseguenze che possono andare oltre il baratro del peggio.
    E l’altro può essere anche il vicino del pianerottolo senza andare tanto lontano!
    Ma cosa ci aspettiamo? Aprire la porta e trovare un bello specchio? Mica siamo tutti uguali! E per fortuna! Pensa che noia altrimenti!
    Terrorismo è un baratro, buio, nero, di un nero denso e senza fondo. Perché il fondo ce lo possiamo mettere solo noi. O forse sarebbe meglio riempire quel baratro di terra fertile e seminarci qualcosa di buono.
    Terrorismo è paralisi, di tempo di spazio di vita, una grande apnea nella quale scegliamo di soffocare.
    Oggi, preparando un laboratorio teatrale per dei bambini del primo anno di una scuola primaria, scrivevo frasi di getto sul tempo, e queste parole sono comparse sulla carta….non credo che siano direttamente collegate al terrorismo…ma voglio pensare che se i bambini di oggi sapranno vivere domani il tempo da adulti…forse le paralisi diminuiranno e non sarà necessario fare riesumazioni o imbalsamazioni:

    C’era una volta un bimbo, che disse al suo nonno:
    Nonno, il tempo che cos’è?
    E il nonno raccontò:

    Tic tac tic tac

    Il tempo che cos’è?

    E’ la lancetta dell’orologio che fa il girotondo.

    Cucu!

    E’ il sole che si sveglia dietro il monte e con una capriola fa la nanna nel mare.

    Splash!

    E’ la campanella che suona per giocare in cortile

    Eeeehhhh!

    Tic tac tic tac

    Il tempo dove nasce?

    Nella pancia della mamma quando aspetta il suo bambino.

    Ninna nanna ninna oh

    Nella tv che si spegne per aprire un buon libro

    C’era una volta…

    Nel fiore che sboccia e sogna ciliege.

    Buone!

    Tic tac tic tac

    Il tempo dove vive?

    Nella mano del papà che ti porta a passeggiare

    Corri papà!

    Nel silenzio di chi tace per meglio ascoltare

    Sshhh

    Nel mondo senza bombe da far scoppiare

    Se scoppierà la guerra marcondirondero, sul mare e sulla terra chi ci salverà….

    Tic tac tic tac

    Il tempo dove va?

    Nei piedi nudi della gente che cammina per le strade

    Senza confini senza dogane

    Liberi!

    Nei compleanni con le candeline da soffiare

    Tanti auguri a te!

    Negli incontri e negli addii delle facce da amare

    Ti voglio bene!

    Nelle parole del nonno che sta qui a raccontare

    Ancora!

    Tic tac tic tac

    C’era una volta un bimbo, che disse al suo nonno:

    Nonno: ma il tempo sempre c’è?

    Uh, disse il nonno, questa è un’altra storia

    Raccontala

    E il nonno cominciò:

    tic tac tic tac

    Dovremmo tutti prenderci il tempo per vivere bene!

    Elena


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