Possibile che nessuno, proprio nessuno dica a un povero vecchio di 73 anni che sua moglie ha ragione? Che la sua vita è un “niente”? Che ha bisogno di farsi “aiutare”? Possibile che nessuno veda e dica quanto fredda e vuota sia la sua vita? Quanto squallide siano le sue notti passate con una povera triste creatura depressa, che vendendosi ferisce il vuoto del proprio corpo, alla rincorsa del fantasma di un padre suicida? Quanto idiote siano quelle serate passate con ragazzette svampite e sconosciute che cercanno qualche soldo facile, subendosi un vecchio che si compiace di deliranti filmati autocelebrativi?
Quanto vuoto! Che tristezza!
E questo sarebbe il potere?
E per difendere questo potere ci sono giornalisti e politici che si prosituiscono molto più di quanto possano mai fare tutte le prostitute del mondo, vendendo non soltanto la propria carne di uomini della verità, ma soprattutto la propria anima, la propria dignità, la propria intelligenza, l’anima stessa e la carne stessa della verità?
Leggo che Belpietro e Vespa ieri pomeriggio sono stati chiamati da Berlusconi. Come si può, da giornalisti, farsi convocare a Palazzo Grazioli, in quelle stesse stanze del vuoto, per ubbidire all’uomo del niente, per andarlo poi a difendere, uccidendo la verità, negando l’evidenza, uccidendo la speranza?
Questo è il potere? Questa è la verità?