2009/07/02 – la follia dei guitto tra grandi opere e grandi disgrazie
Doveva essere il governo delle grandi opere. È il governo dei grandi disastri, in grandissima parte evitabili. Volevano costruire il Ponte sullo Stretto e non sanno garantire il minimo indispensabile: che per esempio la Casa dello Studente e l’ospedale de L’Aquila siano costruiti decentemente; o che la manutenzione dei treni sia affidabile; o che vengano rispettate le più elementari norme sulla sicurezza nei trasporti.
Nel frattempo l’estate passerà in fretta. Vedremo che sarà delle promesse di rapidissima ricostruzione in Abruzzo e di interventi immediati a Viareggio.
Intanto gli ormai non più soffocabili né oscurabili fischi che sempre più massicciamente lo accolgono non hanno permesso a Berlusconi di replicare anche a Viareggio le seriali esibizioni di commozione e solidarietà messe in scena a L’Aquila. Neanche a L’Aquila, a quanto pare, può più tornare a farsi applaudire. Povero guitto! Non può più fare l’ “utilizzatore finale” neppure di disgrazie e tragedie! Senza possibilità di esibizione come farà a sedare la propria folle angoscia?