2009/04/10 – Funerali “delle vittime del terremoto”
Sto guardando in televisione i funerali “delle vittime del terremoto”. Perché li chiamano così? Grande, forse grandissima parte di loro non sono “vittime del terremoto”, ma vittime di palazzinari delinquenti, di appalti truccati o pilotati da “cartelli” omertosi e mafiosi, di politici addomesticati o ricattabili, di controllori omissivi o ciechi, di amministratori incapaci, di politicanti idioti e narcisisti, di concittadini e compatrioti pecore, di preti che hanno taciuto il dovere della denuncia, di giornalisti che non hanno voluto vedere, dire, scrivere. Eppure vedo lì un ex palazzinaro riciclato per necessità da politico consolare i parenti. Eppure vedo lì, in prima fila politici impettiti, che non si perdono il proscenio. Eppure vedo lì in seconda fila amministratori con le loro fasce. Eppure vedo lì preti che senza pudore celebrano e concelebrano chiedendo pace per le vittime del loro silenzio. Eppure vedo riprese televisive false, sento giornalisti ipocriti, tra poco leggerò i loro articoli di circostanza. Eppure vedo tanta gente, che, tornata a casa, ricomincerà a cercare la raccomandazione, a ignorare il diritto alla giustizia, a tacere, a subire, a rimbambirsi davanti alle televisioni della imbecillità. Che schifo!
2009/04/16 alle 11:33 pm
Siamo il Paese del “conosci qualcuno?”.
Un qualsiasi servizio che ovunque viene considerato un diritto qui diventa necrotico scambio di favori.Siamo ancora e sempre clientes! Non illudiamoci di vivere in una democrazia, non ne conosciamo le regole elementari. Quei diritti e doveri che rendono gli uomini liberi nella società che essi determinano.
Penso comunque che quanti meno siano i diritti e più violate le regole, più vada tenuta alta la capacità di indignarsi e di contrastare la rassegnazione.