Se come si rivela sempre più evidente Berlusconi mente sul caso Ruby (oltre a quanto già disse Veronica a suo tempo e oltre al nutrito impianto accusatorio della Procura di Milano quale emerge dalla documentazione inviata alla Camera dei Deputati, confronta e vedi per esempio l’articolo Le dieci menzogne del Cavaliere ), allora Berlusconi è davvero nudo. È nudo più ancora di come lo potesse mai essere davanti alle ragazze di tutti i bunga bunga del mondo e dentro tutti i lettoni di Putin. Si tratta della nudità di una patologia di cui già Veronica ci aveva informato. È nudo come soltanto un malato può esserlo. E allora, di fronte a questa nudità non ci sono che la pietà umana, la compassione morale, l’empatia terapeutica.

Ma se, come è del tutto probabile, Berlusconi mente sapendo di mentire, allora non resta che l’indignazione umana e civile verso di lui e – molto di più – l’indignazione etica, morale e civile nei confronti di chi non si indigna affatto o si indigna troppo poco o (Bagnasco compreso) si indigna a metà, senza mai fare nomi. E anche questi utimi sono nudi, vigliaccamente nudi.

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