Voto a voto vadano astuzia e crimine
convincendo i semplici a farsi complici
Giovanni Raboni, Ultimi versi, pg. 7
Si sono parlati stamane al telefono i due inquieti coniglietti della destra europea, Nicolas Sarkozy e Silvio Berlusconi, per scambiarsi gli auguri di Pasqua. Sarkozy ha appena subito una devastante débacle elettorale, Berlusconi è sempre più scervellato dopo lo show demenziale di Piazza San Giovanni.
Ecco la sintesi visiva della loro telefonata.
Ieri a Piazza S. Giovanni, c’erano Silvio Berlusconi, il sedicente “Superman”, Papi, il “niente di cui ci disse Veronica, il vero padrone di Mediaset, il vero padrone di Mondadori, il vero padrone di Fininvest, il vero padrone di Mediolanum, il presidente del Milan, l’utilizzatore finale di escort, il vero padrone de “il Giornale, l’accusato di mafia da Spatuzza, l’accusato di stragi da Massimo Ciancimino, il corruttore di David Mills, il cliente del ruffiano Giampi, il minaccioso arrogante interlocutore di Innocenzi e Masi, l’amore impossibile di Emilio Fede, l’ex marito di Carla Dall’Oglio, il marito separando da Veronica Lario, il padre di un figlio abortito, l’iscritto alla P2, il frequentatore senza preservativo di Patrizia D’addario, il vero padrone di una quota de “il Corriere della Sera”, il vero padrone di una quota di RCS, il vero padrone di una quota di Mediobanca, il grande promoter di Minzolini, il più grande statista degli ultimi 150 anni, il candidante di veline, il raccomandante di attrici e attricette, l’amico di Apicella, l’ex cabarettista delle crociere Costa, il citato da mafiosi fruitore di soldi mafiosi per Milano 2, il prodigioso inventore di balle a getto continuo, il prescritto di alcuni processi, l’impunito di altri, il legittimamente Impedito professional, il vero padrone di Rete 4, il vero padrone di Canale 5, il vero padrone di Italia 1, il lifting vivente, il miracolante mago che fa sparire e ricomparire rifiuti, il sostenitore di Cosentino, l’ospitante datore di lavoro di stallieri mafiosi, il capo dell’iscritto alla P2 Cicchitto, il capo dell voltagabbana Capezzone, il più ricco uomo di Italia, l’amico di Lucashenko, l’amico di Gheddafi, l’amico di Putin assassino di Anna Politkovskaja, il fruitore del Lettone di Putin, l’ospitante amico di statisti nudisti, l’allegro padrone di Villa Certosa, l’amico del ridotto allo stato laicale don Gelmini, il purissimo capo del partito dell’amore, il capo di un partito che non sa presentare le liste elettorali, il capo del partito con il più alto numero di indagati, il capo del partito di Prosperini e Abelli, il beneficiato amico di Craxi, il fruitore di concessioni statali non chiare e di Rete 4 che non dovrebbe esserci, il corruttore tramite Mills di giudici, il costruttore di scudi che proteggono la malavita e il riciclaggio e le mafie, l’Anfitrione di allegre signorine a Palazzo Grazioli, il prodigo generosissimo utilizzatore di voli di stato, il santificatore di Bertolaso, il vero padrone del giornale che infanga e fa fuori Boffo, l’eliminatore di Biagi e Luttazzi, il demonizzatore di Santoro, l’uccisore del pubblico dibattito televisivo, il capo del partito di Di Girolamo eletto dalla ‘Ndrangheta, l’eliminatore di Mentana, il costruttore di un Abruzzo che non c’è, l’acerrimo tifoso dell’Impregilo, ecc. ecc. ecc.
A Piazza S. Giovanni in effetti c’era davvero più di un milione di presenze. Erano tutte lì, presenze della sua follia di povero vecchio dissociato: tra disperazione e bolso delirio.
Mancava soltanto il Presidente del Consiglio. Ma quello non c’è mai.
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in “cerca” digita “gigi cortesi”
Riporto quanto è scritto sulla IV di copertina:
A partire dalla interrogazione quotidiana della cronaca e della realtà, l’autore – blogger con competenza psicologica, etica e politica – analizza quanto è accaduto dalla fine del 2008 all’inizio del 2010: lo sfascio istituzionale e morale della politica italiana (e non solo), il crescente potere delle mafie, la progressiva implosione su sé stessa della famiglia (e con essa e in essa della società) all’interno di violenze intestine anche omicide e di crescenti dinamiche di incesto, la micidiale riproposizione di logiche fasciste e naziste, la chiusura di fronte alle diversità, l’assordante silenzio di parte della Chiesa.
Mi scrive un amico:
“Caro Gigi, mi permetto di segnalarti un fatto per un tuo eventuale post politico. Ti sei accorto che, mentre tutto il mondo è alle prese con gli aiuti per Haiti, e Obama coordina personalmente la macchina degli aiuti, Berlusconi oggi, nelle stesse ore in cui Obama faceva una conferenza stampa con due ex presidenti, era a Venezia a comprare un palazzo sul Canal Grande? Non ha fatto alcuna conferenza stampa per parlare di questo. Era a Venezia per comprare un intero palazzo e per incontrare Galan, che gli dà dei grattacapi perché vuole la riconferma mentre la Lega pretende la Regione Veneto. Negli stessi minuti anche la Cina si stava occupando degli orfani che brancolano per le vie di Port au Prince. E nessuno dell’opposizione se ne accorge egli rinfaccia questo…
Basterebbe che Bersani convocasse una conferenza stampa per dire: avete visto che mentre si muoveva la macchina degli aiuti per Haiti, Berlusconi era a Venezia a comprare un palazzo? Ecco, ricordatevene alle prossime elezioni regionali…”.
Sottoscrivo alla lettera la segnalazione del mio amico. Aggiungo un interrogativo: come mai nessuno o quasi denuncia fatti come questi? Oltre all’opposizione, dove sono la stampa, la Chiesa, le persone di buon senso?
E poi, che bisogno ha Berlusconi di mostrarsi solerte per le vittime del terremoto di Haiti? Mica ci si può organizzare un G8 ad Haiti. Mica gli haitiani votano. Mica l’ha costruito l’Impregilo l’ospedale di Port au Prince. Mica in tanta povertà ci sono affari appetibili dalle mafie italiane. Mica ci sono Noemi e la D’Addario da fare dimenticare. Che bisogno c’è di fare polveroni? E poi, diciamolo tra noi, chi se ne frega di Haiti e degli Haitiani. E, se dopo averli aiutati, vengono qui come clandestini, che dice la Lega? Mica si possono ospitare nel nuovo palazzone sul Canal Grande. Anche l’amore ha i suoi limiti. in fondo l’amore è solo un partito. Che pretese! Al limite, nel palazzone sul Canal Grande ci può venire in gondola qualche escort haitiana? Ma ci sono escort ad Haiti? Bisognerà telefonare a qualche Tarantini haitiano.
Grazie a Rosarno i conti tornano – 11/01/’10
2010/01/11
Come dimostrano i tragici fatti di Rosarno, i conti tornano: se non altro quelli che legano tra loro da un lato ‘Ndrangheta, Camorra, mafie e delinquenze organizzate, dall’altro gli oggettivi interessi di consenso, di immagine e di depistaggio dell’attenzione propri della maggioranza.
La maggioranza di governo, stabilendo il reato di clandestinità, ha oggettivamente facilitato la riduzione in schiavitù e lo sfruttamento di decine di migliaia di clandestini in molte zone d’Italia, soprattutto meridionale. Con persone senza più alcuna parvenza di diritto, senza alcuna tutela e già in partenza colpevoli di esistere, i caporali della ‘Ndrangheta, della Camorra, delle mafie e delle delinquenze organizzate ora possono fare tutto e di tutto, arricchendo ulteriormente i boss. Per giunta le possibilità di investimento e di sfruttamento di questi ultimi sono ulteriormente aumentate grazie allo scudo fiscale e al ritorno quasi del tutto gratuito di molti capitali dall’estero.
Da “persone d’onore” quali sono, ora i boss e le loro organizzazioni restituiscono il favore.
Sparando e sprangando (o lasciando sparare e sprangare), provocando la reazione dei clandestini, permettono al ministro Maroni di affermare che c’è stata, c’è e – quindi – non ci deve più essere “troppa tolleranza verso gli stranieri”; permettono ai giornali e alle agenzie informative della maggioranza di fare passare le vittime per aggressori, gli sfruttati per violenti, i poveri cristi per diavoli incalliti, presentandoli come terribile, temibilissima minaccia. Tutto ciò alza il livello della paura e della paranoia sociali all’inverosimile, con molta più efficacia di quanto farebbero bombe pilotate e attentati provocati o lasciati accadere. Per chi urli contro “lo straniero”, per chi esibisca fermezza e intolleranza più o meno velatamente xenofobe, il ritorno di consenso anche elettorale è garantito; il polverone e il conseguente silenzio sui programmati prossimi provvedimenti ad personam è assicurato; la campagna elettorale per le regionali è già lanciata. Inoltre ogni possibile opposizione sarà tacciata di odioso e invidioso ostacolo alla decisa azione del governo.
Come dicevo, i conti tornano.
Peccato che nessuno chieda da che parte e come continuano a venire gli stagionali. Non era finito l’afflusso dei clandestini? Non c’erano stati prodigiosi e risolutivi accordi con Gheddafi?
Forse, come dice Maroni, la colpa è davvero della passata eccessiva tolleranza. Gli stagionali non sono arrivati adesso. Erano già qui, in letargo, in attesa che maturassero i mandarini prima e i pomodori dopo. Sono proprio animali, per giunta vanno in letargo e purtroppo non sopportano spari e sprangate.
Leggo in cronaca:
“La Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, ha invocato un immediato giro di vite contro l’opposizione che – ha annunciato – “Sarà eliminata”. Ed ha aggiunto: “La questione delle elezioni è finita”, ed ha esortato i leader riformisti, Mir Hossein Moussavi e Mehdi Karroubi (di cui alcuni blog danno per imminente l’arresto) a “tornare sulla retta via”.
Forse il giornalista ha sbagliato. Ha scritto iraniana al posto di italiana, Ali Khamenei al posto di Silvio Berlusconi, Mir Hossein Moussavi e Mehdi Karroubi al posto di Pieferdinando Casini e Gianfranco Fini. Ancora più tragico: Bossi e Calderoli non si sono accorti dell’errore.
2 aforismi sull’origine di Berlusconi
2009/08/18
2 aforismi sull’origine di Berlusconi
negli altri paesi si vota il miglior candidato
in Italia - da decenni - il meno peggio
così poco alla volta
si arriva a Berlusconi
l’organismo sano espelle la cellula malata
l’organismo malato espelle quella sana.
Quando tutte le cellule sane sono espulse
nasce Berlusconi

